Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.700 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 28 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Nel frattempo….

Ma il nostro Comitato non si muove solo per contestare l’operato altrui. Come sempre è accaduto vogliamo essere propositivi. Per questo abbiamo partecipato come Comitato a un’interessante iniziativa che il Comune di Roma ha promosso in tutti i Municipi. Il comune ha  chiamato a raccolta le associazioni di territorio perché esprimessero le loro proposte per il miglioramento delle condizioni di vita ambientali, civili, culturali del proprio quartiere.

Sono stati quindi organizzati, presso il nostro Municipio, vari tavoli di lavoro (sull’ambiente, sulle proposte culturali, sulla viabilità, sulle aree verdi, sulle piste ciclabili, ecc.) e nel corso di quattro successivi appuntamenti sono state raccolte circa 200 proposte da parte delle associazioni. Noi, come comitato , abbiamo partecipato al tavolo di lavoro sulle aree verdi e abbiamo avanzato la nostra proposta che qui sotto riportiamo per farla conoscere a tutti i cittadini del quartiere

Progetto recupero Villa Fassini

SchedaVillaFassini

Ma noi non ci arrendiamo….

Sarà perché crediamo ancora alla possibilità ch ele cose pubbliche si possano fare in modo onesto e pulito, o sarà per semplice testardaggine (in primis della nostra Presidente), noi non ci asiamo fermati fdavanti ai burocratici e ottusi dinieghi dell’Amministrazione del Municipio (che dovrebbe essere quella di prossimità….mah!).

Quindi la nostra Presidente ha fatto, a sue spese, ricorso presso il TAR del Lazio avverso al terzo rifiuto opposto dall’Amministrazione (vedi sotto).

Nel frattempo, il disagio dei cittadini è aumentato perché quando non si abbandona l’impegno primario alle legalità, le zone d’ombra, le trascuratezze, le inadempienze si allargano nella vita di tutti i giorni.

Così, alla questione del mercatino e della casetta occupata si sono aggiunte altre e connesse questioni quali:

  • lo stato di insicurezza, soprattutto notturna, della villa;
  • lo stato di abbandono del rudere di Villa Fassini, ricettacolo di sporcizia e magazzino del mercatino;
  • la grave carenza di manutenzione delle strade del quartiere, invase da erbacce e rifiuti;
  • la vergognosa noncuranza con cui la Società autostrade (!) trascura i cedimenti e la manutenzione del muro che cinge la sua proprietà ne pressi della Villa;
  • lo stato pietoso dei cassonetti, malgrado che il Comune abbia avviato una nuova fase di raccolta differenziata;
  • lo stato di sostanziale inagibilità di via Zincone, via chiusa che diventa luogo di prostituzione e spaccio durante la notte;
  • la riduzione del servizio postale ordinario – in un quartiere ormai abitato da molte persone anziane –  a causa delle restrizioni di personale delle Poste Italiane.

Per questo stiamo in questi giorni raccogliendo le firme per un esposto alla Procura della Repubblica (vedi sotto) nell’ipotesi che si ravvisino fattispecie di reato in tutte queste inadempienze.

 

Il ricorso al TAR del lazio

Ricorso Dickmann

 

L’esposto denuncia dei cittadini del quartiere

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA                                                                                   ROMA

     PRESSO IL TRIBUNALE

 

1.        PREMESSA

I cittadini del IV Municipio (ex V) costituiti nel Comitato di Quartiere Parco di Villa Fassini in data 10/03/2011 con atto registrato in data 25/03/2011, qui rappresentati dal Presidente Daria Dickmann, intendono esporre a codesta Procura della Repubblica quanto segue ai fini dell’accertamento delle eventuali responsabilità penali.

 

 

2.       Carenza di sicurezza e grave stato di degrado dell’area del parco pubblico di Villa Fassini e delle zone adiacenti

L’area del parco pubblico di Villa Fassini, insiste nel territorio del IV Municipio (ex V), nel quartiere di Casal Bruciato ed è compresa tra le vie: Filippo Fiorentini, dei Crispolti, Vittorio Zincone e Tiburtina. In questa area verde, da qualche tempo, ha luogo un  mercato domenicale. Tale attività, dedicata in maniera esclusiva alla vendita di oggetti usati, tipo “mercato delle pulci”, rappresenta per i residenti una grave forma di disagio in quanto centro di attrazione per merce di dubbia provenienza. Inoltre, il mercato è divenuto un’ attività permanente, contrariamente alla normativa vigente che prevede l’obbligo di saltuarietà per gli eventi da svolgersi in luoghi pubblici senza specifica destinazione. Infine, stante la carenza di parcheggi e la peculiarità del contesto stradale,  risulta essere fonte di pericolo e di disagio per il regolare flusso del traffico stradale: l’anno scorso, durante lo svolgersi del mercato, avvenne, in corrispondenza dell’ingresso della villa, un incidente che causò la morte di un passante. La carenza di idonee strutture sanitarie, risulta essere anche la causa delle precarie condizioni igieniche nelle quali versa il territorio della Villa Fassini, durante e dopo lo svolgersi del mercato domenicale. Infatti,  sia gli avventori e soprattutto gli espositori spesso espletano i loro bisogni fisiologici tra le auto parcheggiate, vicino i cassonetti negli angoli degli edifici (questo Comitato conserva prove fotografiche di tali episodi) con le conseguenze facilmente immaginabili. Si evidenzia, altresì la sostanziale assenza di un dedicato servizio di pulizia e di raccolta differenziata così come previsto dalle vigenti normative.

Si rappresenta che tali situazioni sono state oggetto di numerose segnalazioni alle autorità competenti, comprese quelle del relativo Municipio, con il risultato di un periodo di sospensione delle attività mercatali di circa tre mesi (dal 01/11/2013 al 10/02/2014) dopo il quale, per via di nuove concessioni rilasciate dal Municipio, il mercato ha ripreso la sua attività in modo stabile. Si segnala, a tal proposito, che le nostre ripetute richieste di accesso agli atti, finalizzate ad acquisire le modalità autorizzative delle concessioni,  ci sono state sino ad oggi pretestuosamente negate dal competente ufficio del Municipio.

3.       Occupazione abusiva di edificio demaniale

Il parco pubblico di Villa Fassini vede insistere sul suo territorio oltre a un rudere di un manufatto storico, un fabbricato demaniale che risulta essere stato, in passato, l’abitazione del custode e che oggi ci risulta di proprietà del Dipartimento ai Giardini del Comune di Roma. Proprio in quest’edificio, nonostante le ripetute segnalazioni e richieste  d’intervento da parte dei cittadini, si consolida, da tempo, una situazione di illegalità senza che le istituzioni interessate abbiano mai fatto nulla.  Infatti, l’edifico è attualmente occupato illegalmente da più famiglie di provenienza Rom che utilizzano abusivamente i servizi (acqua, luce e gas). Nella stessa area, inoltre, stazionano due camper di probabile appartenenza agli stessi abitanti abusivi della casa, malgrado la legge preveda il ricovero di tali mezzi in spazi idonei. Nel tempo sono apparsi improbabili divieti di sosta davanti alla porta dell’edificio e vi sono stati episodi accertati di minacce a coloro che intendevano parcheggiarvi.

Il mancato controllo dell’accesso della Villa, privo di cancelli o di qualunque protezione, fa di questa parte iniziale del Parco una specie di terra di nessuno: l’ex-ingresso monumentale della Villa è in stato di disfacimento con rischio costante per la sicurezza dei passanti dovuta alle precarie condizioni delle murature; la illuminazione è scarsa; la pulizia precaria. Inoltre il sopraccitato rudere sebbene costituisca un bene di valore archeologico, è circondato  da una sconnessa ed impropria recinzione  che non impedisce il suo utilizzo abusivo e permanente quale  ricovero delle attrezzature del mercato.

 

 

4.       Totale carenza del servizio urbano di pulizia delle strade

Come accennato sopra, l’intera zona adiacente la villa presenta un rimarchevole degrado urbano, soprattutto per ciò che concerne la pulizia e la manutenzione ordinaria delle strade. In particolare:

  1. il muro posto come confine divisorio della Società autostrade nelle vie Lucatelli – Zincone è da anni pericolante e transennato. I passanti sono costretti, con pericolo, a passare in mezzo la strada.
  2. Le erbe hanno invaso i marciapiedi e gli stessi risultano essere, oltre che sporchi e maleodoranti, sconnessi e non percorribili da genitori con carrozzine e da invalidi su sedia a ruote, anche a causa delle auto sopra parcheggiate e mai sanzionate dalla Polizia Roma Capitale di zona, malgrado le innumerevoli segnalazioni da parte della cittadinanza residente.
  3. Segnaliamo inoltre che, sebbene la zona sia stata interessata dal progetto di “nuova raccolta differenziata”, non sono stati installati i previsti cassonetti, ovvero sono stati aggiunti a quelli esistenti, in maniera sporadica e arbitraria, creando impedimenti alla visuale agli automobilisti e sconcerto e confusione tra i cittadini che vorrebbero impegnarsi nella differenziazione dei rifiuti domestici.
  4. Si fa anche presente che la situazione di abbandono e di sporcizia di strade e marciapiedi, si verifica anche all’altro capo del parco, ossia nella parte che sfocia nella citata via Vittorio Zincone, strada senza uscita, abbandonata a sé stessa da anni e frequentata da prostitute e loro clienti nel corso della notte, con il conseguente accumulo di rifiuti di ogni genere. La stessa via risulta da anni pressoché inagibile per lo stato di abbandono.  Paradossalmente, tale via risulta avere come confinanti, oltre che la  sede della società Autostrade, un nido aziendale ed un plesso scolastico  comprendente scuola materna, elementare e media.

 

5.       Mancato servizio di distribuzione e recapito corrispondenza da parte di Poste Italiane

In ultimo, questo Comitato vuole esporre la grave situazione del mancato recapito della corrispondenza, per manifesta inadempienza dei propri compiti da parte del servizio di recapito di Poste Italiane, nello specifico del competente centro di smistamento corrispondenza di via di Portonaccio 41.

Alle innumerevoli segnalazioni, più volte sollecitate ai responsabili del predetto centro, nello specifico al Sig. Cavallo nella sua qualità di responsabile della qualità ed al Direttore, veniva data sempre la stessa risposta: “”…….l’azienda non assume più portalettere, vengono prese delle persone a contratto trimestrale, il vostro di competenza è in malattia, pertanto la situazione è immutabile…..””

I residenti nel quartiere, periodicamente si recano presso il centro di smistamento e raccolta per farsi consegnare la posta e senza essere identificati dal personale delle poste. Basta quindi recarsi presso gli uffici di via di Portonaccio 41, dire di abitare al civico di una via del quartiere per vedersi consegnare la corrispondenza relativa al cognome detto al dipendente di turno basandosi esclusivamente “sulla fiducia”.

 

6.       Conclusioni

Per i fatti su esposti da questo Comitato, voglia questa Procura della Repubblica, disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.

Il sottoscritto Presidente, unitamente agli altri membri del Comitato di Quartiere, chiede di essere sentito per fornire elementi di prova e chiede di essere avvisato ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione.

Formula altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fattispecie di reato procedibili a querela di parte.

 

Con osservanza

Per il Comitato di Quartiere

 

 

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(il Presidente)

Un’attività sporadica che diventa costante

Come detto nell’articolo precedente, ci è stato negato l’accesso agli atti per verificare le condizioni autorizzative sulle quali è ripresa l’attività del mercatino. Tuttavia, informazioni meno ufficiali ma assolutamente attendibili mostrano

  1. che l’autorizzazione è stata effettivamente concessa dal funzionario a ciò preposto del IV Municipio ma che l’autorizzazione si riferisce a una occupazione temporanea del suol pubblico;
  2. che è stato stabilito un canone per l’occupazione del suolo;
  3. che l’autorizzazione ha avuto parere favorevole della Polizia comunale ma che lo ha subordinato [tanto per defilarsi un po’ nelle responsabilità…; ndr] all’approvazione del servizio Giardini;
  4. che il Servizio giardini ha concesso la sua approvazione ma che essa riguarda solo gli aspetti inerenti la tutela del verde; inoltre, l’autorizzazione è subordinata al fatto che il concessionario si occupi della pulizia dell’area giornalmente restituendo il manto erboso nelle sue condizioni originarie e che le strutture (bancarelle) non siano poggiate né sugli alberi né sul prato.

Da quel che vediamo sotto i nostri occhi, è certo che la pulizia del parco non viene effettuata giornalmente e molto spesso le strutture debordano dagli spazi assegnati (vedi cartina qui sotto).

Ma l’aspetto più interessante è che la concessione viene data non per un periodo illimitato ma solo per tre eventi consecutivi o meno. però una volta esauriti tali eventi, viene prontamente inoltrata dai responsabili del mercatino una nuova richiesta e data un’ulteriore concessione per altri tre eventi, e così via…

Ma perché questo modo macchinoso di dare la concessione? La ragione vera è che queste concessioni verosimilmente si riferiscono a una ben precisa delibera comunale (138 del  21 luglio 1997) relativa a “Forme di vendita di oggetti non preziosi provenienti esclusivamente dal collezionismo” nella quale si precisa
che l’attività

  1. deve essere svolta in modo sporadico;
  2. deve riguardare le sole vendite-scambio occasionali e non professionali;
    deve configurarsi come “mercato del  baratto“;
  3. deve riguardare una ben precisa tipologia di merce (usato, trovarobato, libri, fumetti, ecc.);
  4. deve essere gestita da una associazione senza fine di lucro;
  5. possono partecipare alla vendita soli venditori non professionisti per non più di sei volte l’anno;
  6. deve essere consegnato alle autorità competenti  da parte dell’Associazione organizzatrice il calendario delle manifestazioni semestrali.

Ora è evidente che nessuna di queste condizioni è rispettata, in particolar modo la prima. Così si è trovato l’escamotage di dare tre permessi alla volta come si trattasse in effetti di attività sporadica e di  baratto.  Questo perché i mercatini fissi sono sottoposti a ben altra legislazione: per esempio, devo riguardare aree dove si è possibilità di parcheggio ed essere fornite di servizi, per esempio bagni.

Invece nei pressi di Villa Fassini non c’è alcun parcheggio,  tanto è vero che durante il caos del traffico domenicale attorno al mercatino si è verificato un incidente mortale, con l’investimento di un pedone. Inoltre, per il fatto che l’attività del mercato risulta ‘sporadica’ non c’è obbligo di fornire la zona di bagni chimici, che sarebbero obbligatori nel caso di attività fissa. Così accade, come documentano  molti cittadini, che la Villa stessa diventa bagno pubblico durante la domenica.

Quindi quanto ci scriveva Niccolò Corrado è solo formalmente vero: sì, le autorizzazioni ci sono, ma sono state fatte (ingenuamente? Con furberia?) sulla base di una delibera che riguarda   attività che avvengono una tantum sul territorio. Insomma, nella sostanza, le autorizzazioni sono fasulle perché basate su un presupposto fasullo!

Noi non siamo contro occasionali attività nella Villa: ogni occasione di incontro e di scambio, come sarebbe un vero mercato del baratto, è per noi benvenuta. Anche occasionali esposizioni di oggetti e merci, ben organizzate, annunciate e non invadenti lo spazio di tutti possono essere un arricchimento.

Quello che invece non tolleriamo è gabbare i cittadini dicendo che si autorizza una cosa (mercatino occasionale del baratto)  per poi farne fare un’altra, (attività commerciale continuativa).

Stralcio della delibera 138 del 21 luglio 1997  del Comune di Roma  relativa a forme di vendita di oggetti non preziosi provenienti esclusivamente dal collezionismo

Premesso che il fenomeno del «mercato dello scambio e vendita di oggetti di collezione»
da parte di soggetti non professionisti, nato di recente su ispirazione dei «garage sale» di
origine statunitense è ormai dilagato nella nostra città come in molte altre città;
Che si è, appunto, assistito ad un crescendo dell’interesse dei cittadini verso il collezionismo
minore, termine che in origine indicava la raccolta di oggetti non preziosi, oggi comunemente
usato per definire tutte quelle voci che si discostano da quelle tradizionali;
Che, da un attento esame del suddetto fenomeno, si è constatato quanto tale tipo di
forme di collezionismo incida profondamente in una attualissima filosofia del riciclaggio,
mezzo utile per preservare dalla distruzione o dall’abbandono selvaggio, anche nel l’ambiente
circostante, di oggetti di carattere industriale o artigianale, testimoni inconfondibili della
storia del costume e del gusto;
Che tali oggetti, anche di uso quotidiano, seppur perdendo attrattiva agli occhi dei loro
proprietari, in base alle diversificate tendenze dei fenomeni di moda, possono comunque
essere salvaguardate;
Considerata la circolare n. 2264 dell’8 marzo 1972 del Ministero dell’industria concernente
la stessa legge 426 che precisa nel punto 1 che: «ai fini dell’applicazione della legge deve
tenersi presente che mentre è pienamente soggetto alle sue norme colui che esercita le attività
da essa previste anche in modo saltuario e provvisorio, non vi è invece soggetto colui che
esercitando in modo del tutto sporadico ed occasionale non conferisce all’attività in questione
il carattere della professionalità»;
Considerata la circolare n. 3334 del 6 aprile 1994 del Ministero dell’industria che al
punto 6 stabilisce che i soggetti i quali vendono prodotti ai consumatori «in modo del tutto
sporadico ed occasionale» non sono sottoponibili all’autorizzazione commerciale;
[…]
Considerato che il Comune di Roma ha r[…] previsto l’istituzione nell’ambito dei mercati domenicali del «mercato domenicale del baratto» destinato«ad accogliere forme di attività basate sullo scambio di oggetti usati da parte di singoli privati cittadini o associazioni volontarie, laiche o religiose senza tener conto dei valori economici»

[…]

Che in questo contesto si ritiene opportuno fissare criteri con i quali attuare tali norme e
precludere possibili interpretazioni irregolari ed estensive delle facoltà di vendere prodotti ai
consumatori in modo sporadico ed occasionale, agevolando viceversa l’organizzazione della
vendita e dello scambio di oggetti di collezione da parte di soggetti realmente non professionisti
con esclusione di oggetti preziosi;
Che gli stessi soggetti sono per i motivi esposti tenuti solamente a dichiarare preventivamente
sotto la propria responsabilità, la loro condizione di venditori non professionisti;
Ravvisato che questa Amministrazione comunale, attenta a tutti quei fenomeni di
costume che coinvolgono i cittadini romani e nell’intento di valorizzare queste nuove forme
culturali, intende dare una precisa connotazione individuando una nicchia di collocazione
nella più vasta materia della disciplina commerciale;
Che, per le motivazioni precedentemente esposte, si ritiene opportuno istituire il «mercato
del collezionismo minore» dove possono accedere coloro che desiderano scambiare o
vendere oggetti di collezione o proprietà, in modo del tutto sporadico ed occasionale;
Che, non trattandosi di attività commerciale professionale, i soggetti non sono sottoponibili
alla autorizzazione amministrativa, ma soltanto alle norme che regolano l’uso del suolo
pubblico, così come precisato nel punto 6 della circolare del Ministero dell’industria e dell’Artigianato
n. 3334/94;
Che pertanto, per i soggetti di cui sopra, mentre non sono richiesti l’iscrizione al REC e il
possesso dell’autorizzazione amministrativa, è invece richiesta la dichiarazione degli stessi di
non essere venditori professionisti;
Che sarà possibile l’esercizio di tale attività nell’ambito del «Mercato del Baratto» da istituire
con specifico provvedimento, di mostre mercato a cui già partecipino operatori che
esercitano attività commerciale in modo professionale in possesso dell’iscrizione al REC purché
sia stata prevista in maniera specifica e delimitata un’area per la quale tale forma di vendita
potrà essere esercitata o in mostre mercato esclusivamente realizzata per tale vendita o
scambio occasionale su area privata;
‘ Che si rende inoltre necessario, sempre al fine di evitare comportamenti irregolari e difficilmente
controllabili, consentire tali forme di vendita all’interno di mostre mercato se promosse
da società organizzative costituite dall’associazione dei collezionisti-venditori non
professionali;

[…]

IL CONSIGLIO COMUNALE
per le motivazioni espresse in narrativa, delibera di autorizzare le attività di scambio e vendita
di merce proveniente esclusivamente da collezionismo privato, da parte di soggetti non
professionisti del commercio che scambiano o vendano oggetti di loro esclusiva proprietà
nell’ambito di mostre mercato:
1) l’attività di cui sopra, deve essere svolta in modo sporadico;
2) tali attività possono essere svolte, nel «mercato del baratto» di cui all’art. 6 delle
Norme di Attuazione del «Piano del commercio su aree pubbliche» da istituire con specifico
successivo provvedimento della Giunta Comunale e nell’ambito di mostre mercato, di cui
all’art. 6 punto 3 e punto 4 delle Norme di Attuazione del Piano delle Aree, a cui partecipino
operatori che esercitano attività commerciale in modo professionale in possesso dell’iscrizione
al REC purché sia stata prevista in maniera specifica e delimitata un’area per la quale
tale forma di vendita potrà essere esercitata o in mostre mercato esclusivamente realizzate
per tale vendita o scambio occasionale su aree private;
3) le suddette mostre mercato, qualora siano riferite alle sole vendite-scambio occasionali
e non professionali su aree private, strutturalmente delimitate, devono avere come specializzazioni
merceologiche le cose vecchie, le cose usate, i fumetti, modernariato, libri e gli
oggetti da collezione, manufatti, hobbisti, le stampe ad esclusione di oggetti preziosi, opere
di pittura, scultura, grafica, oggetti che abbiano interesse archeologico, storico o di antichità;
Analoghe esclusive tipologie merceologiche devono riguardare le zone destinate alle vendite
non professionali all’intemo di mostre mercato su area pubblica a cui partecipano anche
venditori professionali;
4) possono partecipare alle mostre-mercato in cui sia stata prevista un’area per la
vendita-scambio non professionale o esclusivamente destinate a tale forma di vendita- scambio,
soggetti che non esercitino attività commerciale in modo professionale, ma vendono
beni di loro esclusiva proprietà o di loro creazione, non previsti dalla legge 2 novembre 1971
n. 1062, in modo sporadico e occasionale;
5) ai soggetti di cui al precedente punto 4 non sono richiesti l’iscrizione al R.E.C. e l’autorizzazione
amministrativa;
6) i soggetti che non esercitano attività di commercio in modo professionale che intendono
barattare o vendere oggetti personali anche di collezione o frutto dell’ingegno,
dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità, ai sensi della legge 15/68, la loro condizione
di venditori non professionisti; la dichiarazione deve essere depositata in copia autenticata
presso la società organizzatrice di cui al punto 9 e posta, in originale, ben visibile sul
punto vendita;
7) al venditore non professionale è consentita la partecipazione alle mostre mercato di
cui alla presente deliberazione, complessivamente, per non più di sei volte all’anno;
8) ai soggetti di cui ai precedenti punti per i quali sia stata accertata la falsità delle
dichiarazioni autocertificate, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali, verrà vietata la
partecipazione ad ulteriori manifestazioni sul territorio romano;
9) la partecipazione alle mostre può avvenire esclusivamente attraverso società organizzatrici
che riuniscono in associazione senza fini di lucro i collezionisti-venditori non professionali
iscritti nell’elenco di cui al successivo punto 10;
10) i venditori non professionali – collezionisti non possono essere associati ai fini della
partecipazione-organizzazione delle mostre a più associazioni.
* Presso il Dipartimento Vili Politiche economiche e produttive, si terrà uno specifico
elenco delle società organizzatrici con i nominativi degli associati venditori non professionali-
collezionisti: le società, per partecipare alle mostre che si terranno sul territorio romano,
dovranno dare specifica comunicazione del proprio nominativo con relativa iscrizione ai
REC, al Dipartimento VIII, Via dei Cerchi 6 e segnalare annualmente eventuali variazioni.
Il Dipartimento VIII, ricevutane comunicazione dagli organi di vigilanza, segnalerà a
tutte le Circoscrizioni e alle società organizzatrici i nominativi per i quali sia stata accertata
la falsità delle dichiarazioni autocertificate.
Le società, pena la cancellazione dall’elenco delle società, sono tenute ad escludere dalle
manifestazioni da loro organizzate i suddetti nominativi;
11 ) nel caso di mostre mercato su area privata, strutturalmente delimitate, esclusivamente
destinate a vendite-scambio non professionali, la società organizzatrice dovrà presentare
agli uffici circoscrizionali competenti una richiesta con la seguente documentazione,
specificando il calendario delle manifestazioni da svolgere nel semestre;
— iscrizione alla Camera di Commercio della società e certificato di vigenza;
— elenco dei venditori non professionisti accuratamente compilato e corredato della
dichiarazione di venditori non professionisti, da rinnovare di volta in volta, in prossimità
della manifestazione comprensiva del numero delle iniziative a cui ciascuno ha partecipato
nel corso dell’anno;
— autorizzazione tecnico – sanitaria Usi competente, ove sia richiesta
— N.O. prevenzione incendi o certificazione sostitutiva, ove sia richiesto
— iscrizione SIAE
— pagamento tassa Nettezza Urbana
— contratto d’affitto dell’area o della struttura dove si intende realizzare la mostra
— pagamento TOSAP ove ricorrano i presupposti di cui alla legge del 23 ottobre 1992
n. 421 art. 38.
La Circoscrizione competente per territorio rilascerà una autorizzazione che avrà un
massimo di validità semestrale;
12) nel caso di mostre mercato su area pubblica con operatori professionali, così come
definito al punto 2 la società organizzatrice dovrà partecipare ai bandi pubblici banditi direttamente
dalle Circoscrizioni competenti per territorio per le mostre che abbiano previsto
aree destinate a tali attività presentando agli uffici circoscrizionali competenti, la stessa
documentazione di cui al punto 11.
La Circoscrizione, in caso di più concorrenti, riconoscerà un ordine di graduatoria
basato sul criterio del minore numero di manifestazioni mostre-mercato a cui hanno complessivamente
partecipato nel corso dell’anno i componenti che partecipano alla manifestazione.
In presenza di progetti finalizzati allo sviluppo di aspetti culturali o promozionali, si possono
prevedere eventuali convenzioni con l’Amministrazione comunale e comunque oggetto
di successivi provvedimenti.

[…]

Mappa del mercatino

Qui sotto la mappa della disposizione dei banchi del mercatino come sono stati autorizzati dal Servizio giardini, ossia senza occupazione del manto verde

mappa del mercatino_NEW_NEW

La ripresa del mercatino

Nel febbraio del 2014 il mercatino ha ripreso le sue attività domenicali. Nei primi tempi la situazione era migliorata: maggior controllo dei vigili urbani, inizio delle attività in ore mattutine e non notturne come in precedenza, maggiore pulizia. Ma dopo questi inizio la situazione ha ricominciato a degradare: sono ricomparsi venditori “volanti” con merci di incerta origine (ossia certa: i cassonetti dell’immondizia continuamente rovistati…), i controlli sono diminuiti, la sporcizia (per la mancanza di bagni) è tornata a imperare. Sopratutto il mercatino non era presente in modo sporadico e saltuario, come le attività di tal genere dovrebbero prevedere, ma tutte le domeniche.

A fronte di questo perpetuarsi di una situazione di poca legittimità e nulla trasparenza, abbiamo chiesto ripetutamente un accesso agli atti, ossia la possibilità di visionare le autorizzazioni rilasciata dagli organi competenti per le attività del mercatino.

Per 3 volte abbiamo fatto richiesta formale di accesso agli atti e per 3 volte tale richiesta è stata respinta con la surrettizia motivazione che i richiedenti non avevano titolo né interesse per richiederla.

Alle nostre ripetute sollecitazioni al Presidente della Commissione attività produttive del Municipio, di chiarire su quali basi era stata concessa la nuova autorizzazione al mercatino, quest’ultimo rispondeva che a lui non risultavano irregolarità nella ripresa delle attività. Ma i fatti concreti e la documentazione di cui siamo venuti in possesso ha mostrato che le cose non stanno nei termini in cui li ha prospettato Niccolò Corrado… come si leggerà nel prossimo articolo.

 

La richiesta di chiarimenti rispetto la riapertura del mercatino e la risposta dell’Amministrazione municipale

Da: Daria Dickmann
Inviato: martedì 11 febbraio 2014 16:34
A: ‘nocolo.corrado
Cc: ‘emiliano.sciascia
Oggetto: Villa Fassini

Gentile Corrado,

negli ultimi giorni abbiamo avuto, da varie fonti,  notizie contraddittorie sulla riapertura del mercatino del parco di Villa Fassini, ma non sappiamo se corrispondano al vero. Memori di quanto stabilito nel sopralluogo da lei condotto insieme al nostro Comitato, ai responsabili del mercatino  e alle altre parti istituzionali interessate alla vicenda, il giorno 22 ottobre 2013,  le chiediamo gentilmente  di aggiornarci sullo stato delle cose. Per questo abbiamo  nel frattempo richiesto al IV Municipio copia del verbale (vedi richiesta in allegato).

Vorremmo dunque sapere da lei, in quanto cittadini della zona, se corrisponde al vero la voce della ripresa delle attività domenicali del mercatino e, in caso affermativo, su quali nuove basi sono stati stipulati gli accordi tra il Municipio e i responsabili dell’attività; in particolare siamo interessati a conoscere quali sono le eventuali nuove condizioni di accordo che permettano di superare i disagi,  le preoccupazioni e gli inconvenienti che come Comitato abbiamo  ampiamente illustrato nell’occasione del sopralluogo e che avevamo già più  volte ribadito nelle  istanze rivolte alle istituzioni preposte alla vigilanza e al controllo del parco.

In attesa di un suo gentile riscontro la saluto cordialmente

Daria Dickmann

Comitato di Quartiere “Villa Fassini”.

 

 

Da: NICOLO’.CORRADO
Inviato: giovedì 13 febbraio 2014 18:49
A: Daria Dickmann
Cc: EMILIANO.SCIASCIA;
Oggetto: RE: Villa Fassini

Gent.Le,

è compito dell’amministrazione adoperarsi affinchè emergano e poi vengano risolte situazioni di ambiguità nell’uso della cosa pubblica.

Come emerso nel sopralluogo effettuato dalla Commissione Ambiente da me presieduta e a cui partecipaste anche Voi, le attività che si svolgevano ogni domenica presso Villa Fassini necessitavano di approfondimenti e verifiche.

Le verifiche e gli approfondimenti sono state effettuate ed hanno portato alla sospensione delle attivià domenicali.

Come ho avuto modo di dire oggi stesso ad un Vs associato, ci risulterebbe che, a differenza di quanto fatto in passato, oggi sia in essere un legittimo e regolare iter per la richiesta di uso, come da regolamenti comunali, di Villa Fassini.

Specifichiamo che tutte le realtà hanno gli stessi oneri nei confronti delle aree pubbliche che vengono concesse in uso e Villa Fassini e la realtà a cui fate riferimento non fanno eccezione.

Verificheremo con attenzione insieme a Voi la situazione.

RingraziandoVi e restando a Vs disposizione, Porgiamo,
Distinti Saluti.

Nicolò Corrado
Presidente Commissione Ambiente IV Municipio Roma Capitale

 

Qui sotto una delle tre  richieste di accesso agli atti presentate all’Amministrazione del Municipio e…unodei tre rifiuti dell’Amministrazione stessa

Richiesta_accesso_atti_procedura_autorizzativa_mercatino_2014.02.27

Rifiuto di accesso gli atti Municipio 10.06.14

Lo stato dei cassonetti della immondizia  i giorni immediatamente prima e dopo il mercatino

Lo stato dei cassonetti della immondizia i giorni immediatamente prima e dopo il mercatino

IL girono dopo il mercatino 1_NEW

 

L’ispezione nell’ottobre 2013 e la chiusura temporanea del mercatino

Il 22 ottobre del 2013 una commissione del Municipio, capeggiata da Niccolò Corrado, presidente della commissione Affari produttivi del IV Municipio. Assieme a lui c’erano i rappresentanti del Servizio giardini del Comune di Roma (D’Onofrio), i vigili del IV Municipio, i vigili del settore commercio, una rappresentanza del nostro Comitato e i rappresentanti del mercatino.

Il comitato, in previsione dell’incontro, aveva preparato un Promemoria per il rappresentante del Comune, qui sotto riportato.

Nel sopralluogo erano emerse tutte le problematiche della presenza del mercatino da noi esposte: in particolare, era riemersa la questione delle concessioni al Mercatino, che venivano erogate in continuazione senza alcun controllo da parte del Servizio Giardini. Corrado aveva preso atto di tutte le posizioni emerse, comprese le assicurazioni dei rappresentanti del mercatino, e si era riservato una decisione sul prosieguo di tale attività.

Al termine del sopralluogo ci era stato assicurato che il Municipio avrebbe provveduto a verbalizzare l’incontro. Ciò però non è mai avvenuto, malgrado i nostri continui solleciti, come da documentazione sotto riportata. Anzi, diversi mesi dopo, a seguito di nostre ripetute richieste, prima ci informarono che il presidente della commissione non aveva ancora firmata il verbale e poi….che il medesimo si era perduto!

Nei fatti, l’attività del Mercatino fu sospesa quasi immediatamente dopo l’incontro in attesa di chiarimenti sulle concessioni. Ma qualche mese dopo……

 

Promemoria per la Commissione del IV Municipio

Sulla base degli esposti ed istanze inviati a suo tempo alle istituzioni competenti, compreso il Municipio, ricordiamo le questioni più urgenti che riguardano il Parco di Villa Fassini:

  1. La situazione legata alla attività del mercatino sfugge a qualsiasi controllo e crea profondo disagio tra i residenti. In particolare l’attività domenicale non ha né limiti di orario (inizia la mattina prestissimo) né limiti di spazio, essendo le bancarelle arrivate fino alla parte superiore del Parco impedendo la fruibilità del medesimo; solo recentemente, per via di un più tempestivo e accurato controllo (più volte da noi sollecitato) della Pulizia Urbana l’attività di vendita e commercio di oggetti di dubbia origine che si sviluppava attorno al mercatino per la zona circostante è stata limitata.
  2. La gestione del mercatino è quanto meno opaca sia dal punto di vista economico (quale è il lucro che viene ricavato dal mercatino e come viene rendicontato?) che civile, in quanto la mancanza di servizi igienici crea sporcizia ovunque e la mancanza di adeguati parcheggi determina un caos nelle vie limitrofe.
  3. Tutto questo ha origine nel fatto che il Municipio non ha mai affrontato la questione della gestione del Parco: ha senso un mercato domenicale in quest’area? E’ compatibile con le strutture dell’area? E, in caso affermativo, perché non è stato mai fatto un  bando di concessione in cui sia chiaro e certificato il  do ut des tra mercatino e cittadinanza?
  4. La mancanza di qualsiasi struttura di protezione dell’area, a iniziare dagli ingressi aperti e senza controllo, invita, nelle ore serali e di prima mattina, ad attività di spaccio e di commerci illeciti, per non parlare della zona limitrofa di Via Zincone (laddove la società autostrade ha recentemente costruito un asilo privato!) frequentata di notte da prostitute e relativi clienti.
  5. La situazione del Parco è aggravata dalla occupazione della casa del custode; come più volte denunciato da noi non solo la casa è occupata e sede anch’essa di traffici poco chiari, ma l’ex ricovero dei mezzi del servizio giardini (che dovrebbe preoccuparsi, e nono lo fa, di tornare in possesso dell’edificio) è diventata un’altra abitazione, alimentando abuso su abuso.

Quindi chiediamo con forza che il Municipio si assuma la sua responsabilità politica e amministrativa di rendere regolare, legale e fruibile per i cittadini tutta l’area del Parco prendendo le iniziative che ad esso competono e informando e coinvolgendo in modo tempestivo la cittadinanza interessata.

 

Richiesta (inutile) del verbale del sopralluogo

Da: Daria Dickmann [daria@invel-re.com]
Inviato: giovedì 20 marzo 2014 14.41
A: NICOLO’.CORRADO
Cc: EMILIANO.SCIASCIA; maquilanti@hotmail.com; andreaturchi@hotmail.com
Oggetto: Verbale Villa Fassini

Gentile Sig. Corrado,

a seguito della mail sottostante ho provveduto in data 27 Febbraio 2014 a formalizzare una richiesta di accesso agli atti nella quale ho richiesto copia del verbale di sopralluogo della Commissione Ambiente da lei presieduta effettuato a Villa Fassini in data 20/10/2013 e alla quale ho preso parte anche io in qualità di rappresentante del Comitato di Quartiere Villa Fassini.

Essendo trascorsi più di 30 giorni senza risposta ho provveduto a richiedere aggiornamenti all’ufficio competente il quale mi ha rimandata alla Presidenza del Consiglio Municipale quale soggetto responsabile.

Oggi ho parlato con la Presidenza del Consiglio la quale mi dice che il documento richiesto non può essere inviato perché non è stato ancora firmato da lei.

Premesso che mi stupisce che un verbale la cui redazione dovrebbe essere avvenuta oltre cinque mesi fa (e magari inviata anche alle parti presenti)  sia ancora in attesa di firma, le chiedo la cortesia di verificare quanto mi è stato detto e di sollecitare la consegna di questo documento del quale ho bisogno con urgenza per poter procedere con la azione di verifica di quanto sta accadendo a Villa Fassini.

 

Esposto del giugno 2013 contro l’occupazione abusiva della casetta eil degrado del parco

Per prima cosa pubblichiamo l’esposto che già un anno fa abbiamo inviato agli organi competenti per illustrare la situazione di degrado del parco. Come potete vedere, tutto i problemi segnalati sono tuttora esistenti: anzi, si sono aggravati.

 

Comitato di Quartiere “Villa Fassini”
Via deiCrispolti n.55, 00L59 Roma
c,F.97643550581

Al
Comando Corpo di Polizia Locale Roma Capitale
c.a. Dott. Maurizio Sozi
Via Filippo Fiorentini n.7,
00159 Roma
fax 06.67694560
ma urizio.sozi@com une. roma.it

e p.c.

Al

Presidente lV (ex V) Municipio di Roma

Via Tiburtina n.1-L31-,00156 Roma

Corpo di Polizia Locale Roma Capitale
Comando Generale
C. a. Comandante
Via della Consolazione n.4,
00186 Roma

Comune di Roma Dipartimento Tutela Ambientale e
del Verde.
Dott. G. Altamura
Piazzale di Porta Metronia n.2
00183 Roma

Comune di Roma
Assessore al Patrimonio
Dott. L. Nieri
luigi. nieri@gmail.com

Raccomandata anticipata via Fax
Oggetto: occupazione abusiva immobile pubblico e stato di degrado dell’area del parco pubblico diVilla
Fassini

I cittadini del lV Municipio costituiti nel Comitato diQuartiere Parco di Villa Fassini espongono quanto
segue in relazione allo stato di sicurezza e di degrado ambientale del Parco pubblico:
la situazione rappresentata con esposto presso codesto Comando già il 25 maggio 2012 in relazione
all’edificio occupato all’interno della Villa e di proprietà del Comune di Roma è sensibilmente peggiorata:
L. All’interno dell’area occupata l’edificio abusivo già segnalato è cresciuto visibilmente in altezza
(vedi documentazione fotografica );
2. Ci sono stati episodi gravi di liti e scontri tra residenti abusivi (nomadi italiani) e altri gruppi esterni;
3. Lo spazio antistante l’area, costituito da un parcheggio difatto, è stato praticamente occupato dagli
stessi abusivi con due camper dove stazionano altri individui e con transenne illegali e improbabili
divieti di sosta davanti alla porta dell’abitazione; inoltre vi sono stati episodi accertati di minacce a
coloro che intendevano parcheggiare presso la suddetta abitazione.;
4. La permanenza abusiva di un numero imprecisato di persone nei camper causa anche un ulteriore
degrado della villa per l’abitudine a defecare nell’area.
Sifa inoltre presente che la sopra descritta situazione è aggravata dal fatto che il mercatino domenicale
che si tiene in zona è degradato nel tempo per via dei molti abusivi che espongono merce di dubbia
provenienza e della sporcizia alla fine della giornata. I sottoscritti tengono a precisare di non essere contrari
a questo tipo di attività commerciale e sociale ma ritengono che vada controllata e regolamentata.
I cittadiniqui rappresentati esprimono profondo disagio per la perdurante e aggravata situazione di
illegalità e manifestano la loro sorpresa per la mancanza di qualunque tipo di iniziativa a difesa del decoro e
della sicurezza pubblici, nell’ambito dei propri doveri e competenze, da parte di codesto Comando.
Registriamo, infatti, che nulla è seguito al nostro esposto sopra ricordato – come nulla è seguito del resto
all’esposto che in stessa data il Comitato ha inviato al Comune e al Municipio di Roma, al Comando dei
Carabinieri e al Commissariato di zona. Non solo, ma rileviamo che è stata del tutto ignorata la nostra
richiesta di un appuntamento con codesto Comando. In queste condizioni, mentre reiteriamo la richiesta
urgente di incontro con codesto Comando, facciamo presente che in mancanza di risposte e azioni precise
nei confronti della segnalata situazione di illegalità, saremo costretti a esporre l’intero quadro della situazione alla Procura della Repubblica per ottenere la tutela dei nostri diritti di cittadini

Distinti Saluti

Daria Dickmann

Presidente comitato di quartiere Villa  Fassini

Roma, 24 giugno 2013

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