Dicono di noi: così la stampa sulla nostra vicenda

La notizia della originale multa comminata per la festa di solidarietà sta facendo il giro dei media.

La rete televisiva  TV2000 ha fatto immediatamente un servizio sulla nostra vicenda cn un servizio molto puntuale.

Un articolo è comparso sulle pagine locali de  Il corriere della sera del 16 settembre:

«Stangata» per l’amatriciana al parco
Raccolti 1.3oo euro, multa da 6.300

(articolo di Maria Egizia Fiaschetti)

La notizia de Il corriere è ripresa dal motore di ricerca  degli hastagsMake Me Feed e dal quotidiano on line Libero 24×7 (divertente il fatto che il motore di ricerca di questo quotidiano accosta la notizia alla maxi  multa di 13 miliardi comminata  ad Apple in Irlanda! Ma, come si dice a Roma , non c’è gara…)

Il quotidiano on line dell’Università Niccolò Cusano  (22 condivisioni  su Facebook) ha riportato la notizia nello stesso giorno. La radio della stessa Università ha poi intervistato la nostra presidente Daria Dickmann:

Amatriciana salata per questo gruppo di cittadini che hanno organizzato una cena benefica tra vicini di casa ma che si sono visti fare una multa da 6000 euro dalla polizia municipale

AMATRICIANA SALATA. MULTA DA 6000 EURO PER CENA BENEFICA

(articolo di Roberto Arduini)

La notizia è stata ripresa, a partire dal 18 settembre dalla  rivista on line In terris:

RACCOLGONO 1200€ PER I TERREMOTATI, PER LORO UNA MULTA DA OLTRE 6000€

(articolo di Angela Rossi)

 dal giornale on line  Fan Page (con 787 condivisioni):

La notizia su Roma Today  ha avuto 1.852 condivisioni (a firma di En. Ta.) .  La notizia apparsa su Roma Today rimbalza anche  sulla rivista di Radio dimensione suono

 Il 21 settembre la notizia è apparsa sul Il tabloid:

Raccolgono 1200 euro per i terremotati, ma vengono multati per 6300

Raccolgono 1200 euro per i terremotati, ma vengono multati per 6300

Una cittadina: “Speriamo di sistemare tutto. Siamo un gruppo di cittadini normali e per noi dover pagare una multa del genere sarebbe insostenibile”. Ed ora sono i terremotati a voler pagare la multa.

(articolo redazionale)

Infine (per ora) la notizia appare sul sito di RomaNotizie ed è ripresa dalla Agenzia Prima Pagina News:

AMATRICIANA SALATA. COMITATO DI QUARTIERE A ROMA MULTATO DALLA POLIZIA MUNICIPALE PER CENA BENEFICA PRO TERREMOTATI

“ABBIAMO ORGANIZZATO UNA AMATRICIANA IN STRADA TRA VICINI DI CASA PER RACCOGLIERE FONDI, CI HANNO FATTO UNA MULTA DA 6000 EURO”, DICONO A RADIO CUSANO CAMPUS

Una multa per eccessiva solidarietà!

La sera della festa di sottoscrizione abbiamo ricevuto, come scritto in precedenza , la visita inaspettata dei vigili urbani della sede di via dei Fiorentini, che ci hanno contestato contravvenzione perché  la manifestazione non era stata autorizzata. I vigili non hanno però verbalizzato la contravvenzione, come dovrebbe essere in questi casi, convocandoci per il lunedì seguente, “per accertare la nostra posizione”. Quando la nostra presidente si è lì recata, ha avuto la bella sorpresa che l’accertamento i vigili se l’erano fatti da soli e hanno presentato due verbali: uno che contesta la somministrazione non autorizzata di cibi e bevande (verbale-p-l-81140011256-fronteverbale-p-l-81140024266-retro)  e che prevede un’ammenda di 3.300 € e l’altro, di 3.000   che contesta la mancata notifica (detta SCIA)  per la registrazione dell’attività (verbale-p-l-81140024266-fronteverbale-p-l-81140024266-retro).

L’aspetto incredibile – e vergognoso -dell’intera faccenda è che i vigili hanno trattato la nostra iniziativa benefica come fossimo una qualunque attività commerciale che apriva i battenti, pur sapendo che non di questo si trattava.

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I vigili hanno considerato la nostra serata di solidarietà come fosse l’apertura di un Mac Donald!!!!

Infatti,  la legge regionale citata nel verbale riguarda l’apertura di esercizi commerciali e non certo le  attività di beneficenza, così come la SCIA è  acronimo che significa Segnalazione  Certificata di Inizio Attività. Insomma, per loro il Comitato si è dato al commercio alimentare!

Un’altra multa poi arriverà direttamente dal Municipio, per l’occupazione di suolo pubblico!

La faccenda si commenta da sola, da quanto è paradossale e da quanto le rilevazioni dei vigili risultino insussistenti.Ma di questo si occuperanno i legali ai quali abbiamo affidato la contestazione della multa.

In ogni caso, ora capiamo perché la multa non è stata notificata durante la serata: era uno schiaffo in faccia alla partecipazione libera e volontaria di cittadini del quartiere , ognuno dei quali ha contribuito collaborando come cuoco, come inserviente  portando viveri e sedie e tavolini per la comunità, in una giornata di festa solidale e popolare che nessuna multa potrà mai farci rimpiangere di avere organizzato.

Ed ecco qui sotto la nostra risposta a un atto di ottusa burocrazia amministrativa: è il bonifico dei soldi inviati al Comune di Arquata e raccolti nella cena di sottoscrizione. Tutti i soldi raccolti, fino all’ultimo centesimo, detratte le spese (di pasta, sugo e pancetta, ecc.) sono stati versati nel bonifico (bonifico-per-il-comune-di-arquata-del-tronto). 

Nel frattempo ci siamo attivati per raccogliere fondi nella eventualità che fossimo costretti a pagare queste multe. Abbiamo così aperto una Poste Pay che permette a chi vuole di contribuire alle necessità del comitato. Ma siccome  le multe sono profondamente ingiuste e offensive per la popolazione che ha partecipato alla giornata di festa, siamo convinti che alla fine ci sarà riconosciuta ragione del nostro agire. Ebbene, sin da adesso, ci  impegniamo di inviare al comune di Arquata tutti i  soldi non utilizzati per pagare le multe.

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Ci sono tre modalità per versare il contributo:

  1. in tabaccheria: in tal caso va fornito il numero della carta poste pay ricaricabile e quello del CF della nostra tesoriera (essa stessa un tesoro);
  2. alle poste:  in quel caso basta solo l’indicazione del numero della carta;
  3. in banca (anche per via telematica): in quel caso è sufficiente il numero di IBAN con la causale “Donazione volontaria” e con la specificazione -non obbligatoria –  del nome di chi versa.

 

Un’amatriciana per Amatrice: una serata di sottoscrizione peri paesi colpiti dal terremoto

Venerdì 9 il Comitato di quartiere insieme al Circolo Villa Fassini ha organizzato una serata a ‘colpi’ di amatriciana per una sottoscrizione di quartiere a favore di uno dei paesi più colpiti dal terremoto: Arquata del Tronto. Ogni sottoscrizione veniva premiata con un bel piatto di mezze maniche all’amatriciana.

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Un’immagine della festa

L’iniziativa ha avuto un grande successo. centinaia di abitanti del quartiere  e anche di altri quartieri hanno affollato il parco, richiamati dal desiderio comune di dare un esempio di cittadinanza attiva, generosa e partecipe. In particolare, attivi sono stati i vari volontari che si sono alternati ai fornelli e all’organizzazione

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Immagine emblematica del successo della serata ( e della bontà del piatto…) è stata la lunga fila di persone che attendevano di assaggiare la pasta.

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Il successo sta nei numeri: più di 250 piatti di pasta distribuiti e 1.290 € raccolti  (al netto delle spese). Lunedì mattina la sottoscrizione verrà inviata direttamente sul conto del Comune di Arquata, informato dell’iniziativa.

Ma, a cercare di guastare la festa…..

Tutto bene dunque? Non proprio, perché nel bel mezzo della festa, chiamati da qualcuno che mal digerisce il fatto che il parco sia nuovamente diventato dei  cittadini e per i cittadini (indovinate chi?), si è presentata un’auto dei vigili urbani con tre (3) vigili che hanno contestato l’occupazione di suolo  pubblico ventilando addirittura una sanzione per spaccio di bevande alcoliche!

Così abbiamo avuto l’onore di una visita serale nel parco della nostra Polizia urbana. E’ onore rarissimo perché in tutti questi anni vanamente abbiamo cercato di richiamare la sua attenzione sullo stato del parco.

Non abbiamo avuto questo onore:

  • quando abbiamo segnalato (lettera del maggio 2012)  l’occupazione della casetta all’ingresso della villa e le edificazioni abusive che lì si stavano erigendo;
  • quando (lettera dell’ottobre 2014)  abbiamo fatto presente il degrado della villa in tutte le sue parti, l’abbandono e la sporcizia: ancora oggi un cumulo di detriti giace in mezzo al parco ma non se ne sono perché erano troppo occupati a sanzionare chi voleva soccorrere i terremotati con una iniziativa pubblica;
  • quando abbiamo loro segnalato (lettera di maggio 2016) che il parco non era adatto a eventi quali un mercatino settimanale per gli evidenti problemi di traffico e di viabilità dell’area.
  • quando abbiamo fatto presente che il rudere che campeggia nel parco è sede di rifiuti anche pericolosi, nonché luogo di spaccio;
  • quando abbiamo segnalato lo stato pietoso (lettera dell’ottobre 2013) delle vie limitrofe il parco.

Una multa a chi aiuta il prossimo?

Ma vogliamo essere ottimisti: pensiamo che con questo atto di presenza la Polizia locale non voglia perseguire i cittadini che volontariamente partecipano a una iniziativa umanitaria ma intenda occuparsi attivamente e sistematicamente dello stato del nostro parco al quale tanto teniamo. O no?

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Serve una nuova stagione nel rapporto tra cittadini e istituzioni

Pochi giorni dopo le elezioni comunali e municipali, che hanno visto anche nel nostro municipio la prevalenza del Movimento 5 stelle, Daria, la nostra presidente, è stata contattata dal nuovo Assessore al Commercio,Daniela Giuliani, che ha voluto incontrare il nostro Comitato per acquisire informazioni utili al bando per l’assegnazione delle aree municipali per mercatini del riuso e per altre attività. Infatti, nel frattempo, il bando è andato a termine e, neanche  a dirlo, l’associazione ASTARTE, è l’unica ad aver fatto domanda per l’utilizzazione del nostro parco. Non essendo più possibile impugnare il bando, Il Municipio dovrà quindi decidere come in che misura va concessa tale utilizzazione.

La richiesta di incontro c’è sembrata di per sé un buon segnale, anche se naturalmente aspettiamo iniziativa concrete da parte dell’Amministrazione. Da parte nostra abbiamo:

  1. ribadito le nostre obiezioni all’utilizzo continuo del parco per attività commerciali ;
  2. suggerito di porre la questione  della congruità dei bandi rispetto alla funzione sociale dell’area;
  3. chiesto di contenere al massimo, se non fosse possibile altrimenti, il numero di eventi commerciali nel parco, proprio in ragione della sua funzione pubblica;
  4. avanzato una seria di proposte per cercare di uscire dal circolo vizioso del contenzioso con l’amministrazione, in cui ci  siamo trovati non per nostra volontà ma costretti dalle circostanze.

Per questo abbiamo consegnato al nuovo Assessore e al nuovo Presidente del Municipio un documento in cui avanziamo le nostre proposte, nella speranza di un nuovo clima di rapporti tra cittadini e istituzione di prossimità.

L’idea centrale del documento è che l’area di Villa Fassini debba essere considerata un Parco a tutti gli effetti e su questo ci batteremo. Attualmente il parco è considerato semplicemente un Verde attrezzato di quartiere (e non Area verde, come comunemente si dice, locuzione valida per tutte i parchi di Roma, compresa Villa Borghese), ossia come recita il recente glossario del comune di Roma (vedi: verde attrezzato di quartiere), area”destinata a uso  pubblico da parte dei cittadini”. In ogni caso:

il parco deve essere a disposizione dei cittadini perché è un elemento fondamentale per la qualità della vita di quartiere, per la socialità e lo scambio tra generazioni, come dimostrano le nostre recenti iniziative, semplici ma efficaci.

Documento presentato alla nuova Amministrazione Municipale

Da molti anni i il Comitato di quartiere del Parco di Villa Fassini e i cittadini che abitano nella zona si sono attivati per salvaguardare e valorizzare questa unica e  piccola oasi di verde i quartiere, circondata da strade ad alto scorrimento e da numerose abitazioni.
In particolare, i cittadini e il Comitato hanno  segnalato  molte volte i problemi di manutenzione ordinaria del Parco e della sua sicurezza, non limitandosi alla denuncia ma dandosi anche da fare in prima persona: nel mese di giugno per due volte è stata organizzata la pulizia del Parco, soprattutto dell’area giochi. Tuttavia, a distanza di anni, constatiamo come il parco – privo del nostro intervento diretto – sia abbandonato a sé stesso. Tra l’altro, da mesi manca totalmente l’illuminazione rendendo il luogo ancor più pericoloso per l’attraversamento serale in quanto la zona stessa non è recintata né custodita.
Inoltre, il Comitato e i cittadini si sono  battuti sia per evitare che, come altre aree periferiche, in Parco venisse lottizzato da attività commerciali nell’ambito dei Punti Verde Qualità, sia, più recentemente, per denunciare l’occupazione stabile domenicale del Parco da parte di un mercatino commerciale, con notevoli consegueze. Sulla vicenda è stato anche aperto un contenzioso giudiziario con il Municipio che rifiutava l’accesso agli atti di concessione dell’area da parte del Comitato, vinto in sede di giudizio TAR.
Ora ci si ritrova con una delibera comunale  che autorizza nuovamente l’utilizzo del Parco come area commerciale per un numero cospicuo – sulla carta –  di domeniche. Per questo chiediamo alla nuova amministrazione municipale di intervenire almeno per disciplinare e contenere al massimo queste attività in modo da non limitare la fruizione del parco ai cittadini proprio nei giorni di festa. Tra l’altro il Parco di Villa Fassini, insieme al Parco Bergamini, è  l’unica area verde compresa nelle aree disponibili per le attività commerciali essendo le altre, come è giusto, confinate  a piazze e spazi appositi.
La nostra idea è che la fruizione e la valorizzazione del parco sia fondamentale per la qualità della vita del quartiere e per la promozione della socialità, anche intergenerazionale. Riteniamo, e ci batteremo,  perciò che l’area debba essere rubricata  dall’Amministrazione come Parco e trattata con la cura e l’attenzione di tutti i grandi e piccoli parchi di Roma, che non solo quelli famosi e celebrati del suo centro, ma anche quelli, vitalissimi e importantissimi della periferia. In ogni caso   ribadiamo che il Parco, anche come semplice area verde,  è un sito  vitale che deve essere pienamente fruito dai cittadini e non trattato a fini commerciali come un capannone o un strada di passaggio.
Il Comitato e cittadini non vogliono però solo chiedere e aspettare che l’Amministrazione e i dipartimenti deputati (a cominciare dal grande assente nel parco, il Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde), ma si vogliono proporre come soggetto attivo avanzando proposte concrete. Chiediamo un patto con l’Amministrazione municipale, che prevede:
  1. l’impegno dell’Amministrazione alla cura del Parco in collaborazione costante e attiva dei cittadini;
  2. la possibilità di usufruire dell’ex-casetta del custode, di proprietà del Dipartimento Tutela Ambientale), ora rioccupata abusivamente dopo una pluriennale occupazione da parte di nomadi italiani;
  3. la costituzione di un gruppo di lavoro istituito dall’Amministrazione, aperto alla partecipazione dei cittadini, finalizzato a proposte per la salvaguardia e la valorizzazione del Parco (recinzione, apertura di spazi per iniziative culturali, ecc.).

 

Con scope, rastrelli, balli e barbecue i cittadini riconquistano il parco

01Stufi del degrado del proprio parco, peggiorato dalle omissioni e dalle piccole furbizie dell’amministrazione, per decisione spontanea dei cittadini, ad aprile è stata organizzata una prima pulizia del parco, seguita da altre nel mese  di maggio.

 

 

La pulizia ha riguardato innanzitutto l’area giochi dei bambini, che era diventata praticamente impraticabile per la sporcizia e l’erba alta. Alla pulizia hanno partecipato  in tanti, anche tanti ragazzi e bambini che vogliono bene al loro parco e vogliono viverlo in liberttà

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Nell’occasione è stata anche riparata la  rete di protezione dell’area giochi, sfasciata in più punti da tempo …..e08    il telone del gazebo.

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Alla fine, sono stati raccolti decine e decine di sacchi pieni di immondizia, portati via dai mezzi dell’AMA.

E alla fine il Parco era pulito come dovrebbe essere sempre e come mai era stato….09La festa nel parco e per il parco

10A coronamento della attività spontanea e volontaria dei cittadini del Comitato di quartiere ci voleva una festa, e festa è stata

 

 

 

 

Con buon cose da mangiare:salsicce al barbecue, pizze, torte e dolci:

Una festa a cui hanno partecipato tanti ragazzi: buon segno, anzi ottimo!

E che si è conclusa con karaoke e balli:

Insomma, il parco è tornato nostro e nessuno ce lo toglierà più!

Adozioni e bandi: per il parco non c’è mai pace….

Adozioni capestro o solo furbette?

Come detto nel post precedente, nel luglio 2014 l’associazione che gestisce il mercatino ottiene l’adozione del parco; questa adozione viene reiterata il 15 dicembre 2015 e andrà a scadenza il 21 dicembre 2016.. Difficile però rendersi conto perché il Parco risultava e risulta abbandonato a sé  stesso se non fosse per l’intervento di tale adozione perché il parco risulta abbandonato a sé stesso se non fosse per il generoso e volontario lavoro dei cittadini che ogni tanto hanno lo ripuliscono.

La delibera della giunta di Roma capitale sull’adozione delle aree verdi (Delibera giunta comunale) stabilisce che l’adottante deve curare “il verde orizzontale”, mentre il conseguente bando stabilisce (bando del Comune di Roma per l’adozione delle aree verdi) pulizia giornaliera e cura settimanale dell’area erbosa e delle aree di gioco dei bambini….Naturalmente sarebbe previsto che “L’Amministrazione Comunale effettuerà sopralluoghi per verificare lo stato dei lavori di conservazione e manutenzione delle aree date in custodia.” oltre a 6 cicli annui di sfalcio dell’erba.

Nulla di tutto ciò è mai avvenuto: né la pulizia del parco né i controlli da parte dell’Amministrazione. Del resto lo stesso bando è talmente vessatorio nei confronti di chi volesse adottare un parco da far pensare che chi lo fa ha qualche secondo fine (e siamo nella nostra fattispecie) oppure è un masochista (ricco per giunta).

I nuovi bandi per i mercatini: noi ci siamo sempre

Alla vigilia delle elezioni comunali e municipali c’è stato una grande attività deliberativa al Municipio. Nell’aprile 2016 un ordine del giorno della giunta municipale stabiliva addirittura una sovvenzione (da quantificare) per coloro che avessero adottate aree verdi, delibera caldeggiata e sponsorizzata proprio dal Presidente della Commissione ambiente Corrado, che viene spesso ricordato in questo blog.

Nel maggio 2016 sono stati prodotti due bandi municipali: il primo fa riferimento a attività molto eterogenee tra loro (bando per attività socio-culturali-commerciali) messe arditamente insieme nel bando; il secondo ad attività più propriamente mercatali (bando su mostre-mercato del riuso) con la specifica, in sé superflua se non comica,  che  riguarda il riuso colo “con provenienza certa e legalmente dimostrata): come se si potessero autorizzare mercati a provenienza incerta!  Queste delibere individuano le aree che possono essere interessate a tali eventi, che si prefigurano ognuno in misura max di 12 eventi l’anno. Il nostro parco ha l’onore, che avremmo preferito senz’altro non avere, di essere presente come area disponibile  in entrambe le delibere, malgrado avessimo preventivamente inviato una lettera  (Lettera alla Polizia Locale maggio 2016) inviata al Comando dei Vigili urbani di via Fiorentini, consultati dall’Amministrazione  sull’opportunità di inclusione dell’area. Villa Fassini, tra l’altro, è l’unica area verde presente (insieme al Parco Bergamini)  nell’elenco delle aree messe a bando, essendo le altre costituite da strade e spazi dedicati.

Quindi, facendo i conti: 12 +12 = 24 eventi al max., al netto dei mercatini di Natale (dall’8 dicembre al 10 gennaio). Togliendo luglio e agosto, le settimane totali disponibili alle attività commerciali o paracommerciali risultano 36!

Parchi Villa Fassini e Bergamini

In rosso le aree dei Parchi di Villa Fassini e Bergamini: come si vede sono le uniche aree verdi del popoloso quartiere di casal Bruciato. Malgrado ciò, entrambe disponibili, secondo la precedente Giunta municipale, a essere utilizzate per attività commerciali.

 

 

Il mistero del verbale sparito

Nel frattempo che il Municipio era stato  costretto a consegnare una documentazione che, senza spesa per alcuno, e secondo le logiche della trasparenza, avrebbe potuto consegnare  un anno prima, nel luglio 2015 fa la sua ricomparsa il verbale del sopralluogo al Parco dell’ottobre 2013 (Verbale sopralluogo Parco ottobre 2013) da parte della Commissione ambiente. Il verbale era stato da noi richiesto  (Richiesta Verbale Commissione Ambiente 2013_10_22) già da febbraio 2014, che il Presidente della Commissione aveva dichiarato smarrito in precedenza.

Verbale che risulta laconico, lacunoso, e curiosamente predittivo,  e lacunoso: laconico perché, a fronte delle informazioni fornite dal CdQ sullo stato del parco dopo il mercatino dell domenica, il Presidente della commissione si limita a constatare che “il parco al momento del sopralluogo risulta ben pulito”;  lacunoso perché nel verbale non sono riportati i nomi dei presenti se non quelli della commissione; curiosamente predittivo perché riporta che il Presidente  auspica una maggiore collaborazione tra “comitato di quartiere, realtà che gestisce l’area verde, e Municipio”; ora, nell’ottobre del 2013, non  c’era alcuna “realtà che gestiva l’area verde”, ma ci sarebbe stata dal luglio dell’anno seguente, quando l’associazione ASTARTE, che gestisce il mercatino, ottenne l’adozione del Parco di Villa Fassini che implicava la manutenzione del parco medesimo. Che il Presidente vedesse così lontano? Ci sembra strano, perché lo stesso non ha visto nel frattempo che sarebe stato meglio consegnarci i documenti. O, semplicemente, che il verbale è stato scritto un po’ di tempo dopo….., quando il coperchio della vicenda era saltato via?

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Stato dei bidoni della spazzatura il giorno dopo il mercatino. Foto scattata nell’aprile 2014

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