Quaranta giorni dopo: incontro con la Presidente del IV Municipio

Dopo quaranta giorni dalla nostra richiesta di appuntamento, ieri, lunedì 23 ottobre, la Presidente del IV Municipio, Roberta della  Casa, ci ha finalmente ricevuto insieme a Daniela Giuliani, Assessore al Commercio.È stato un incontro lungo, a tratti faticoso per le molte incomprensioni di quanto è avvenuto da parte delle Istituzioni. Ma quel che conta è  che abbiamo potuto esporre con chiarezza e in modo documentato tutte le nostre ragioni, che sono state ascoltate attentamente dai nostri interlocutori. Inoltre, l’assessore Giuliani ci ha comunicato che sta procedendo a un riesame della procedura avviata dai vigili e dagli Uffici stessi del Municipio per verificarne la congruità rispetto a quanto avvenuto. Noi già sappiamo che non c’è nessuna congruità tra la nostra iniziativa quanto ci è stato contestato attraverso i verbali ma aspettiamo con fiducia che alla stessa conclusione – e con gli occhi esperti dell’assessore al Commercio, avvocato di professione – arrivino le Istituzioni da noi interpellate. Ci è stato anche chiesto, e ci siamo dichiarati d’accordo, di inviare per conoscenza agli uffici del Municipio anche il ricorso che faremo avverso al terzo verbale, una vera matrioska di errori!

La Presidente ci ha fatto notare che non poteva rispondere subito al nostro appello del 15 settembre perché, come Istituzione, doveva prima esaminare tutti gli aspetti della vicenda. E questo è giusto; solo, abbiamo obiettato, che questa informazione sul tempo necessario per esaminare la questione poteva esserci data rapidamente, almeno altrettanto rapidamente del suo ringraziamento ai Vigili per il loro operato di quella sera!

Durante l’incontro è emerso anche un fatto grave e increscioso, riportato dalla Presidente: durante i primi giorni della nostra raccolta fondi, qualcuno  che si è spacciato per il Comitato, con in mano il bonifico al comune di Arquata, è andato questuando un raccolta fondi pro nobis tra i commercianti di Via Beltramelli. Noi agiremo per tutelare il nostro interesse e sporgeremo denuncia contro ignoti sull’episodio, valendoci della testimonianza della Presidente.

Poco prima dell’incontro abbiamo fatto protocollare una missiva, che riportiamo qui sotto, che può servire come memo alla Presidente per orientarsi nei prossimi passi che volesse intraprendere sulla questa assurda storia. Siamo fiduciosi, malgrado tutto.


 

Piccole somme crescono: aggiornamento

Ecco l’aggiornamento della nostra raccolta fondi per le multe. L’obiettivo di 5mila € è vicino. Ma questi soldi così sudati non andranno nelle casse del Comune di Roma che non se le merita proprio in questo caso, ma in quelle del comune di Arquata. Questo è il nostro impegno.
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“Il caso Villa Fassini” a Quinta colonna

Lunedì 17 Daria Dickmann, la nostra presidente, è stata invitata nella trasmissione Quinta colonna di Rete 4 per parlare della nostra incredibile vicenda, nell’ambito di una trasmissione dedicata alle multe comminate dai comuni. Daria è stata intervistata dal conduttore Del Debbio e dobbiamo dire che è stato l’unico momento pacato e razionale della trasmissione. La nostra presidente  usato i pochi minuti a disposizione per far capire l’assurdità delle multe comminateci. Ecco la registrazione del suo intervento:

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Tanto per non smentirsi: è arrivata la terza multa

Giorni fa è arrivata la  terza multa (verbale-multa-osp-fronte) per la serata di solidarietà del 9 settembre. Questa volta si tratta di occupazione abusiva di suolo pubblico. La multa, di 1380 €, comminata dai vigili, è stata calcolata dagli Uffici del Municipio, nella persona della sig.ra De Bartolomei. E per la terza volta i vigili, questa volta in compagnia del Municipio, si sono sbagliati.

Come per le due multe precedenti, la serata di solidarietà è stata considerata alla stregua di un’attività commerciale vera e propria, quindi a fine di lucro.  Infatti la normativa di riferimento è il COSAP 2014,  il regolamento che disciplina l’uso del suolo pubblico nel caso di attività commerciali e simili, in particolare l’art. 14 e 14bis  che determinano i casi in cui l’occupazione abusiva si verifica per difetto di richiesta di concessione. Ma noi non avremmo comunque dovuto fare richiesta di concessione perché la nostra non è stata un’attività commerciale, come non ci stancheremo mai di ribadire; inoltre, come c’è scritto nell’articolo 2, comma b del medesimo regolamento la concessione non va richiesta nel caso di «occupazioni occasionali».

Inoltre, il comma i  dell’art. 19 del COSAP, tra  i casi in cui il canone di concessione non è dovuto,  cita le  «occupazioni riguardanti iniziative o manifestazioni o iniziative di volontariato, oppure di carattere politico o sindacale», cioè proprio il nostro caso. Lasciamo poi perdere il modo  superficiale, approssimato fino al ridicolo, con cui sono stati calcolati i metri quadri di occupazione, perché questi calcoli non ci interessano in quanto non ricadiamo nella casistica del canone commerciale.

Tra l’altro la multa riporta un curioso nota bene nella sezione che descrive la violazione, che recita così «Il parco di Villa Fassini è patrimonio indisponibile del Comune di Roma”. cosa vuol dire? Per legge l’indisponibilità di un’area pubblica deve essere dichiarata dal’ente proprietario con un atto amministrativo ad hoc, e a noi non risulta che tale atto sia stato mai emanato dal Comune di Roma. Però, se il parco fosse veramente bene indisponibile (e noi su questo saremmo molto, molto d’accordo), come si concilia questa dichiarazione con il fatto che l’area è stata considerata di nuovo recentemente considerata idonea per lo svolgimento del mercatino settimanale? C’è del marcio nel IV municipio…..

Ciliegina finale di questa incompetente  e goffa attività di contravvenzione nei nostri confronti condotta da vigili e uffici del Municipio, c’è il calcolo finale della multa, costruito sull’ipotesi che la serata del 9 settembre sia stata preparata, con relativa occupazione di suolo, nei 30 giorni precedenti l’evento, ossia a partire dal giorno 10 agosto. E qui gli Uffici del Municipio hanno superato sé stessi, attribuendo al comitato un miracoloso potere di preveggenza! Infatti avremmo iniziato a preparare la serata di sottoscrizione ben 14 giorni prima del terremoto. Magari fosse vero: potremmo essere reclutati in tronco dal Servizio geologico nazionale per i prossimi eventi sismici! Ma la realtà, purtroppo, è più terra terra: si tratta di un calcolo fatto in modo incompetente. Se non fosse stato fatto in modo incompetente sarebbe stato fatto in modo vessatorio e arbitrario, tanto da meritare una denuncia per abuso di potere d’ufficio. Dottoressa De Bartolomei, scelga lei…..

Bene, come si può vedere il contenzioso è ampio e le nostre ragioni molte e dettagliate. Tutte, nessuna esclusa saranno presentate alla Presidente del IV Municipio, Roberta della Casa, all’incontro che, dopo lungo silenzio, ci è stato faticosamente concesso per lunedì 24 ottobre, alle 10, e del quale naturalmente daremo subito conto su questo blog.

L’isola che c’è. Per fortuna!

Sabato 15 l’Associazione culturale  L’Isola che non c’è ha ospitato un’altra delle nostre iniziative di autofinanziamento  per affrontare le odiose e ingiuste multe. L’associazione diretta da Francesco del Bove Orlandi svolge un’eroica attività di cineclub da più d 25 anni nel quartiere di Colle Aniene. Nell’immenso territorio del IV Municipio questo piccolo e accogliente locale è rimasto isolato baluardo di offerta cinematografica al di là del pinte Tiburtino. Sabato sera è stato proiettato un film agrodolce di Massimo Gaudioso con Silvio Orlando, Fabio Volo e Miriam Leone.

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La nostra Presidente Daria Dickmann introduce la serata di solidarietà a L’isola che non c’è. Sulla destra, il Presidente dell’Associazione Francesco del Bove Orlandi

Tutto l’incasso  (ben 500 €, tonde tonde) è stato devoluto alla causa del Comitato e di questo siamo profondamente all’Associazione, che svolge un’opera di coraggiosa salvaguardia della cultura nel nostro  Municipio, ormai diventato un deserto da questo punto di vista. L’isola, sperduta nel mare di supermercati e sale giochi, per fortuna c’è e va conservata. Quindi dobbiamo a nostra volta sostenere questa importante presenza, ritornando all’abitudine antica e sana di frequentare il cinema di quartiere.

Le proiezioni avvengono il venerdì e la domenica sera. La tessera costa solo 3 € e altrettanto il biglietto per un singolo film. Nel caso di rassegne sono proposti anche abbonamenti.

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Il cartellone ottobre-dicembre 2016  de L’isola che non c’é

Chi vuol capire intenda: lettera al capo dei vigili

La nostra Presidente, Daria Dickmann, ha scritto una lettera al capo della Polizia comunale del nostro territorio, Emanuele Stangoni, che recentemente ha rilasciato un’intervista sulla nostra vicenda alla trasmissione    di Radio 1. È una lettera che affronta di petto il rapporto tra istituzioni e cittadinanza, così avvilito in questa vicenda. Ha un tono che vola alto, parecchie spanne più in alto delle miserie, delle invidie, dei rancori di chi ha architettato tutta la vicenda.  Ecco il testo:

Gentile Dott. Stangoni,
mi chiamo Daria Dickmann e sono la Presidente del Comitato di Quartiere Villa Fassini.
Come lei sa, avendo anche rilasciato un’intervista alla radio sull’argomento, il Comitato da me presieduto è stato oggetto di più provvedimenti sanzionatori a seguito di un evento finalizzato alla raccolta di fondi per il Comune di Arquata del Tronto i cui cittadini versano in grave stato di difficoltà a seguito del terribile sisma che li ha colpiti lo scorso 24 Agosto 2016.
Pur comprendendo la sua posizione, ampiamente spiegata durante l’intervista, ritengo tuttavia che i provvedimenti presi nei confronti del Comitato siano caratterizzati da una sorprendente e, almeno per me, inspiegabile solerzia che, se non fossi assolutamente certa della sua buonafede come quella di tutti i suoi collaboratori, oserei definire vessatoria.
L’applicazione delle normative, che lei giustamente rivendica come obbligo del suo lavoro, prevede sempre e comunque, specialmente nel campo del diritto amministrativo, un margine di flessibilità derivante dalla valutazione delle singole fattispecie e dall’entità della stessa.
Naturalmente non è mio compito entrare nel merito di questi aspetti che infatti ho delegato, a nome del Comitato, ai consulenti legali che ci assistono (segnalo anche a titolo gratuito data la situazione di grave difficoltà economica conseguente alle multe ricevute) i quali  hanno provveduto a presentare ricorso amministrativo come previsto dal quadro normativo vigente.
Ciò che mi preme invece rappresentarle è la grave situazione di sfiducia che la comunità dei cittadini avverte nell’istituzione che lei rappresenta.
Una sfiducia che ha origini che si perdono negli anni e che risalgono, almeno per quello che riguarda la storia del Comitato, al 2011 anno nel quale il Comitato, costituitosi formalmente, ha cominciato ad appellarsi
al Corpo di Polizia Municipale, e non solo,  per segnalare gravi situazioni di irregolarità e di disagio legate allo stato in cui versa, tuttora, il parco di Villa Fassini.
Molte di queste riguardavano poi proprio il rilascio di autorizzazioni e pareri da parte del locale corpo di Polizia Municipale, occupazioni “stabili” di suolo pubblico (tuttora immutate), gravi situazioni di degrado fisico e sociale dell’area.
Le segnalazioni sono state sempre eseguite tramite procedure formali (esposti regolarmente protocollati o comunicazioni via fax) che quindi non temevano la pubblicità.
Non so quale tipo di iter abbiano seguito le suddette segnalazioni, ma di certo so che non hanno mai avuto nessun seguito evidente.
Per questo in un caso specifico mi sono trovata costretta ad effettuare un accesso agli atti, negato per silenzio diniego dal competente ufficio municipale, finito in un ricorso al TAR che ho vinto, dopo lunghi mesi, e a seguito del quale ho ottenuto un intero dossier di carte tra le quali anche pareri espressi dalla sua struttura di competenza.
Certamente sarà stata una coincidenza ma, per la cronaca, il giorno dopo la notifica dell’avvenuto deposito dei documenti oggetto del ricorso al TAR, l’attività commerciale che si volgeva nel parco di Villa Fassini tutte le domeniche e per la quale avevo chiesto di visionare le pratiche autorizzative oggetto del ricorso ha cessato di svolgersi.
Le racconto questo episodio, che certamente nulla ha a che vedere con la nostra vicenda, solo perché è rappresentativo di quanto i cittadini siano stremati dal difficile rapporto con le istituzioni.
La rapidità, efficienza e puntualissima applicazione dei regolamenti che invece ha caratterizzato la nostra vicenda risuona potentemente, amplificandolo se mai fosse possibile, con quel profondo senso di sfiducia cui ormai si aggiunge anche un crescente sentimento di rabbia per una giustizia che ha due pesi e due misure: forte con i deboli e debole con i forti.
In questa situazione, che ci vede incudine sotto al martello di una presunta ma meschina legalità, noi cittadini del Comitato di Villa Fassini insieme alla Comunità di Arquata del Tronto abbiamo scoperto che i legami umani e la solidarietà sono più forti e più potenti della ottusità di una burocrazia miope che “applicando normative” di certo non fa giustizia.
Ritengo che i provvedimenti sanzionatori comminatici siano profondamente ingiusti prima ancora che amministrativamente scorretti.
Per questo ci difenderemo nelle sedi competenti e non demorderemo, forti delle nostre ragioni e di quella fiducia nella giustizia che ci caratterizza come cittadini e come esseri umani.
Nel frattempo grazie anche alle multe che la Polizia Municipale ci notifica ad intervalli regolari, è in corso una intensa attività di raccolta fondi per poter raccogliere la cifra necessaria per pagarle, attività che vede una grandissima partecipazione della comunità locale e di una rete di solidarietà che va oltre i confini della città (tramite il nostro sito siamo stati contattati da cittadini e associazioni che stanno contribuendo alla raccolta fondi).
Come vede ogni cosa ha un risvolto positivo basta saperlo trovare e nel nostro caso la riscoperta dei valori della solidarietà, della partecipazione e del senso di comunità rappresenta certamente un grandissimo bottino, molto più grande di quello che le casse del Comune potranno fare con i denari delle nostre multe.
Non si rammarichi quindi, come ha fatto all’inizio dell’intervista, dando dei “cattivi” ai giornalisti  alludendo forse al fatto che le loro interviste minano l’immagine del Corpo della Polizia Municipale nel rapporto con i cittadini.
Come vede i cittadini sono capaci di andare “oltre” trovando nelle vostre impeccabili procedure anche gli aspetti positivi.
Certo, per la fiducia dovrete lavorare ancora molto.
Ma per questo c’è tempo e noi vi aiuteremo con il nostro lavoro di cittadinanza attiva.
A breve le consegneremo, non via email ma tramite regolare procedura formale, un dossier che le segnala una serie di gravi situazioni di irregolarità che caratterizzano l’area del parco di Villa Fassini alla quale allegheremo tutte le precedenti segnalazioni formali presentate negli anni, sperando così di risparmiarle la fatica di cercarle nell’archivio.
Crediamo che possa essere un buon modo per ricominciare da capo.
Certo la costruzione di un rapporto di fiducia oltre che sul tempo e sulle azioni si basa anche sulla “volontà” delle parti.
Come vede noi ce l’abbiamo sempre messa.
Cordiali saluti
Daria Dickmann

Un cinema solidale

 

img-20161009-wa0003Grazie alla sensibilità e alla disponibilità dei gestori della associazione culturale L’isola che non c’è, abbiamo organizzato una serata di solidarietà al cinema per far fronte all’iniqua multa. Interveniamo tutti:  è anche un’occasione per conoscere da vicino la meritoria e coraggiosa opera di offerta cinematografica in un quartiere diventato un deserto anche in questo campo, mentre proliferano le sale giochi……